Contenere il mondo (sommerso) in una pagina: la sfida di Un gioco senza fine di Richard Powers
Ina è un’artista che crea sculture dai rifiuti di plastica abbandonati sulle spiagge della sua isola. Rafi è un poeta nero che ha sempre dovuto dimostrare di essere migliore di quanto la società pensasse di lui. Todd è un imprenditore nel settore delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale che cerca di cambiare il mondo. Evie è la prima donna oceanografa che deve lottare contro i pregiudizi di genere per realizzare il suo sogno. Tutti sono uniti dall’oceano consumato dallo sfruttamento umano e da un’utopia che gira intorno all’isola di Makatea, nella Polinesia francese. Attraversando decenni e continenti, Richard Powers ci consegna il suo ultimo lavoro, Un gioco senza fine (La nave di Teseo, traduzione di Licia Vighi), che ambisce a contenere tutto il mondo, osservandolo dalla prospettiva inesplorata degli oceani.

































