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venerdì 24 gennaio 2025

László Krasznahorkai - Herscht 07769 (Il romanzo bachiano di Florian Herscht)

 Recensione di Antonio ELIA

HERSCHT 07769 è il mittente delle lettere che Florian Herscht, il protagonista del romanzo, invia ad Angela Merkel (senza riceverne mai risposta) per richiamare l’attenzione della cancelliera sul problema di una possibile estinzione del pianeta a causa di un errore nel funzionamento del “meraviglioso mondo delle particelle elementari”.

Il romanzo, ambientato nel land della Renania (ex territorio della Repubblica democratica tedesca) nel periodo successivo al crollo del muro di Berlino (1989) e all’unificazione delle due Germanie (1990), racconta la vita degli abitanti di Kana, “una piccola cittadina tra le tante dimenticate della Turingia” attraverso la figura di Florian che in quel contesto, inconsciamente, la riassume.

venerdì 26 gennaio 2024

Leuternia. Cronica di una Gigantomachia del nostro tempo infelice

PRESENTAZIONE

Genesi del romanzo

Un in-folio, quattro pagine a stampa databile alla seconda metà del ‘700 che rinviano a un manoscritto (perduto) del XIV secolo.

Quattro pagine scritte in dialetto rinvenute, insieme a poche altre, in un inutile scartafaccio di un’antica famiglia nel corso delle ricerche per la compilazione della tesi di laurea. Sono rimaste silenti tra le mie carte per emergere dopo molti anni, in occasione di un lavoro di pulizia dell’archivio.

Sembra l’inizio di una cronaca e tale si conferma leggendo anche gli altri in-folio utilizzati come improvvisati contenitori di documenti vari.                                          

domenica 31 dicembre 2023

Nadia Benni – Lo sfregio

Recensione di Antonio ELIA

L’idea di scrivere il romanzo, come Nadia ricorda nella prefazione, nasce dall’esperienza del corso di formazione “Start the change” proposto agli studenti e agli insegnanti dell’ITC Bonelli di Cuneo dall’Aps Micò, una giovane associazione che si occupa prevalentemente dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, e anche di sensibilizzazione e promozione sociale sui temi delle migrazioni e dell’intercultura.

Non a caso, credo, il romanzo è idealmente dedicato “Ai ragazzi che non si arrendono anche quando giunge la notte” e ruota principalmente intorno alla figura di due protagoniste, madre e figlia, Mara e Amma, rappresentanti delle due categorie sociali alle quali il corso era rivolto.

Per inquadrare il romanzo è utile dire che si tratta di una narrazione distopica che, seppure ambientata nel

Jamaica KINCAID - Autobiografia di mia madre

Recensione di A. ELIA

Che cosa può spingere un essere umano, una donna, a rinchiudersi in se stessa, a non rivelarsi agli altri e a trovare la forza di vivere e trascendere la propria condizione di esclusa, di emarginata, di reietta?

La prima risposta esposta nell'incipit del romanzo – «Mia madre è morta nel momento in cui nascevo, e così per tutta la mia vita non c’è mai stato nulla fra me e l’eternità; alle mie spalle soffiava sempre un vento nero e desolato» – è fin troppo facile e, a mio avviso, non decisiva.

Certo, il non aver conosciuto la mamma, morta di parto mentre la metteva al mondo, è un motivo di per sé sufficiente, a maggior ragione se insieme al corpo, al viso e alle cure della mamma mancano anche le cure e l’affetto del padre, proiettato nella