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sabato 24 settembre 2016

Recensione di Antonio ELIA

Alla fine l’ho letto ed è stata una delusione. Mi è sembrato di aver perso del tempo. Non voglio essere irriguardoso, perché so quale sia la fatica di scrivere e so anche che un romanzo può essere un discreto romanzo senza essere un capolavoro. Non l’ho trovato neanche discreto. Una vera delusione. Che, comunque, non è stata una scoperta inaspettata. Avevo letto L’amore molesto e, come dicevo nella recensione dell’8 luglio, la scrittura ha, in molti passi, un che di artificioso, di ‘molesto’, che appesantisce la lettura e ne frena la scorrevolezza.

venerdì 8 luglio 2016

RECENSIONE di Antonio ELIA


Non volevo leggere Elena Ferrante perché di fronte agli scrittori troppo celebrati e troppo prolifici mi prende una diffidenza incontrollata. Che non è un moto intellettuale spontaneo e snobistico, è, piuttosto, una risposta conscia alle politiche culturali delle grandi case editrici.
Perché l’ho letto? Perché il dubbio è sempre in agguato e ti interroga e ti dice che la tua può essere invidia o superbia, che, in fondo, se quell’autore ha avuto successo un motivo ci sarà; se dai suoi libri ci traggono dei film di successo un motivo ci sarà.