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mercoledì 10 dicembre 2025

Ferdinando ARAMBURU - Patria

 

di Nicola Curti (in Diacritica del 25/08/2024)   

Ho acquistato Patria – nella traduzione italiana di Bruno Arpia, edita da Guanda nel 2017 –, attirato dal commento del premio Nobel peruviano Mario Vargas Llosa che giganteggia in copertina: «Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito». Ho divorato in due giorni le 626 pagine del romanzo e già sento allargarsi in me la sensazione di vuoto-mancanza che sempre m’assale quando finisco un romanzo che fa bene il proprio lavoro: “nutrire l’essere”.

Patria fa immergere il lettore nelle vicende di due famiglie, quelle di Txato e di Joxian, amici d’infanzia che vivono in un paesino basco, a pochi passi dalla cittadina di San Sebastian. Anche le loro rispettive mogli, Bittori e Miren, erano amiche sin dalla giovinezza, e dovrebbero esserlo, inevitabilmente, i loro figli.

giovedì 30 ottobre 2025

'Ala al-Aswani - Ad Alessandria gli alberi camminano

Al-Aswani: l’Egitto e la sindrome della dittatura

Recensione di 
Alessandro MEZZENA LONA
(Doppio zero, 27 Ottobre 2025)

Era opera del demonio, di sicuro, quella oceanica fiducia concessa a Gamal Abdal-Nasser. Lo credeva fermamente lo scrittore egiziano Tawfiq-al-Akim. Mentre scriveva il suo libro Il ritorno della coscienza, nel 1974, doveva trovare una giustificazione forte, qualcosa di ultraterreno, per accettare l’idea che il suo popolo avesse supplicato a gran voce, con le lacrime agli occhi, il dittatore di rimanere al suo posto. Nonostante la clamorosa sconfitta subita nella guerra contro Israele, che aveva portato l’esercito ebraico a dilagare sui campi di battaglia, occupando in rapida successione il Sinai, la Cisgiordania, Gaza, le Alture del Golan e Gerusalemme Est.

mercoledì 18 giugno 2025

Daniela RANIERI - Mille esempi di cani smarriti

Recensione di Valentina STURLI

(La scrittura e noi,   

Qualche giorno fa su facebook mi è capitato di leggere uno status di Riccardo Castellana che associava la copertina di un libro (Daniela Ranieri, Mille esempi di cani smarriti, Ponte alle Grazie, 2015) a una brevissima sua recensione che inizia così: “Quanti di noi si erano accorti, cinque anni fa, che l’editore Ponte alle Grazie aveva pubblicato un romanzo eccezionale?”. Personalmente non me n’ero accorta affatto, e facendo un breve giro online mi sembra che se ne siano accorti in pochi. Siccome mi fido del gusto di Castellana, e so che non è persona da spendere a caso un aggettivo come ‘eccezionale’, mi sono detta che forse valeva la pena di passare in libreria a comprare il romanzo.

giovedì 17 aprile 2025

Vincenzo LATRONICO – Le perfezioni

 di Antonio ELIA 17 aprile 2025

L’esergo de “Le perfezioni” (Bompiani, 2022) di Vincenzo LATRONICO, una spia dichiarata del contenuto del romanzo, recita:

«Era lì la vita vera, la vita che volevano conoscere, che volevano fare».

 La citazione, da “Le cose” di George PEREC, si riferisce alla coppia protagonista del romanzo di Perec, Sylvie e Jérôme, ma si attaglia anche ai protagonisti de “Le perfezioni”, Anna e Tom, la cui vicenda vi si sovrappone con precisione quasi perfetta e rivela l’esplicita intenzione dell’autore di riscrivere il romanzo di Perec, ambientato nei primi lustri del nuovo millennio, ripercorrendone puntualmente il filo narrativo.  Anna e Tom sono due creativi informatici (web developer, graphic designer) trasferitisi a Berlino per esercitare un’attività che, nata come passione adolescenziale, si era cristallizzata in un lavoro di pari passo con lo sviluppo della “rete”. Il loro mondo è fatto di immagini che scorrono sugli schermi dei laptop, immagini rielaborate (photoshoppate) per migliorarne l’impatto visivo.

mercoledì 19 marzo 2025

Mircea CĂRTĂRESCU – Theodoros


 di Antonio ELIA  18 marzo 2025 

“Theodoros” è il romanzo di un uomo che volle farsi imperatore.

 «creatura fatta di arroganza e di desiderio …  un uomo sanguinario…

la sua anima non era quella di un comune mortale, ma grandiosa, aspirando a grandi e inedite imprese».

Un romanzo, quindi una scrittura di finzione, radicata però nella realtà di un personaggio la cui esistenza è documentata in varie carte, perfino in una lettera indirizzata alla regina Vittoria d’Inghilterra. Che poi tutte le fasi della vita di Theodoros e tutta la sua epopea, al di là della finzione letteraria, corrispondano alla realtà fattuale è questione

lunedì 24 febbraio 2025

HAN Kang - L'ora di greco (Adelphi, 2023)

Recensione di Antonio ELIA

La scrittrice coreana Han Kang, Premio Nobel per la letteratura nel 2024, con il romanzo “L’ora di Greco” riprende e approfondisce il tema della “fragilità della vita umana” già sviluppato nel precedente romanzo “La vegetariana” premiato con l’International Booker Prize nel 2016.

Se “La vegetariana aveva narrato la vicenda di una donna ossessionata da incubi focalizzati sull’uccisione di animali che l’avevano indotta a rinunciare al consumo di carne, ne “L’ora di greco” i traumi posti al centro del romanzo sono la perdita della vista e la perdita della voce. Ne sono afflitti un uomo e una donna ­­– senza nome, nel romanzo, così come tutti gli altri personaggi, ad eccezione della sorella dell’uomo, richiamata nelle lettere che il fratello le invia periodicamente, e di un giovane amico – i due protagonisti del racconto destinati a incontrarsi, a fare i conti con le reciproche disabilità.

venerdì 24 gennaio 2025

László Krasznahorkai - Herscht 07769 (Il romanzo bachiano di Florian Herscht)

 Recensione di Antonio ELIA

HERSCHT 07769 è il mittente delle lettere che Florian Herscht, il protagonista del romanzo, invia ad Angela Merkel (senza riceverne mai risposta) per richiamare l’attenzione della cancelliera sul problema di una possibile estinzione del pianeta a causa di un errore nel funzionamento del “meraviglioso mondo delle particelle elementari”.

Il romanzo, ambientato nel land della Renania (ex territorio della Repubblica democratica tedesca) nel periodo successivo al crollo del muro di Berlino (1989) e all’unificazione delle due Germanie (1990), racconta la vita degli abitanti di Kana, “una piccola cittadina tra le tante dimenticate della Turingia” attraverso la figura di Florian che in quel contesto, inconsciamente, la riassume.

venerdì 26 gennaio 2024

Leuternia. Cronica di una Gigantomachia del nostro tempo infelice

PRESENTAZIONE

Genesi del romanzo

Un in-folio, quattro pagine a stampa databile alla seconda metà del ‘700 che rinviano a un manoscritto (perduto) del XIV secolo.

Quattro pagine scritte in dialetto rinvenute, insieme a poche altre, in un inutile scartafaccio di un’antica famiglia nel corso delle ricerche per la compilazione della tesi di laurea. Sono rimaste silenti tra le mie carte per emergere dopo molti anni, in occasione di un lavoro di pulizia dell’archivio.

Sembra l’inizio di una cronaca e tale si conferma leggendo anche gli altri in-folio utilizzati come improvvisati contenitori di documenti vari.                                          

domenica 31 dicembre 2023

Jamaica KINCAID - Autobiografia di mia madre

Recensione di A. ELIA

Che cosa può spingere un essere umano, una donna, a rinchiudersi in se stessa, a non rivelarsi agli altri e a trovare la forza di vivere e trascendere la propria condizione di esclusa, di emarginata, di reietta?

La prima risposta esposta nell'incipit del romanzo – «Mia madre è morta nel momento in cui nascevo, e così per tutta la mia vita non c’è mai stato nulla fra me e l’eternità; alle mie spalle soffiava sempre un vento nero e desolato» – è fin troppo facile e, a mio avviso, non decisiva.

Certo, il non aver conosciuto la mamma, morta di parto mentre la metteva al mondo, è un motivo di per sé sufficiente, a maggior ragione se insieme al corpo, al viso e alle cure della mamma mancano anche le cure e l’affetto del padre, proiettato nella

martedì 29 agosto 2023

Vasilij GROSSMAN - La dilogia di Stalingrado

Vasilij GROSSMAN -  Stalingrado  / Vita e destino (Adelphi, 2022)

I due testi pubblicati come romanzi autonomi in realtà costituiscono un unicum narrativo, un affresco unico, etichettato come “l’Iliade di Grossman” o come “un’opera mondo sulla natura umana” (vedi recensioni consigliate) sulla società sovietica negli anni della seconda guerra mondiale, la guerra patriottica che con la battaglia di Stalingrado aveva fermato l’avanzata nazista nei vasti territori pianeggianti dell’Urss e invertito le sorti del conflitto nel cuore dell’Europa.

venerdì 11 giugno 2021

Un libro al mese: Recensione di Antonio ELIA

 Don DeLillo - Underworld

Una fatica. Leggere Underworld di Don DeLillo è stata una fatica. Non una fatica fisica per la lunghezza del testo, che anzi c’è godimento spirituale a leggerlo, momenti di delicata e leggera ironia da assorbire fino in fondo, da centellinare come un bicchiere di buon vino; un’impegnativa e salutare fatica emotiva che ti incatena alla riflessione sui temi esistenziali della seconda metà del novecento: l’incubo della bomba atomica e della guerra nucleare, lo smaltimento dei rifiuti (domestici e nucleari), la guerra fredda, lo squallore morale dell’America dominata da J. Edgar Hoover, la questione razziale, la guerra nel Vietnam, l’AIDS e la droga, i blackout e il killer dell’autostrada, il consumismo e l’era digitale. Un romanzo che riassume lo spirito del tempo, dominato dalla paura, da una serie di paure accumulate e stratificate nel tempo senza trovare soluzione, con le quali convivere e adattarsi fino a scoprire nella loro persistenza un significato storico ed estetico da offrire

venerdì 12 febbraio 2021

Un libro al mese: Recensione di Antonio ELIA


IL RITORNO DEL BARONE WENCKHEIM  

di László Krasznahorkai

Premessa

Ho appena terminato la lettura dell’ultimo romanzo di László Krasznahorkai, Il ritorno del Barone Wenckheim, Bompiani, Milano 2019. Un respiro profondo per superare la sensazione di coinvolgente stordimento con cui la scrittura fluviale dell’autore ungherese mi ha trasportato nel mondo stralunato delle sue narrazioni e, guardandomi intorno,

lunedì 18 febbraio 2019

Un libro al mese


La Zona è il luogo distopico delle angosce del nostro tempo traslate nell’anno 2050.
La Zona è l’Unione Europea sopraffatta dalle paure, ripiegata su se stessa, che per esorcizzare i suoi fantasmi si è affidata a un governo forte. Per trent’anni il governo delle tre “M” l’ha schiacciata sotto il tallone di un regime autoritario pasciutosi di xenofobia, del culto della sicurezza, di controllo sociale e di controllo delle frontiere.

lunedì 7 gennaio 2019

UN LIBRO AL MESE - Recensione di Antonio ELIA



“Da dove mi arriverà l’impressione che alla casa, sebbene uguale, manchi quasi tutto? I vani sono gli stessi con gli stessi mobili e gli stessi quadri, eppure non era così, non era questo, vecchie fotografie al posto di mia madre, di mio padre, delle domestiche in cucina e della tosse di mio nonno che comandava il mondo…”
L’incipit di questo romanzo incredibile (denso e per certi versi sperimentale) dello scrittore lusitano António Lobo Antunes introduce il lettore nel vivo di una vicenda familiare lunga tre generazioni, dal nonno al nipote autistico

giovedì 20 marzo 2014

Recensione di Laura Mangialardo

QuiSalento • 1-15 GIUGNO 2014

               ANDAVAMO LONTANO

La via dei migranti

In una delle ultime pagine del suo libro “Andavamo lontano”, Antonio Elia cita Alassane, con la sua speranza per il futuro che “non potrà che essere migliore del presente, oggi viviamo un tempo di chiusure nazionalistiche di egoismo sociale di pressioni xenofobe ma si tratta di atteggiamenti anacronistici che contrastano con le reali tendenze del mondo contemporaneo”. Le reazioni possibili: un’ulteriore chiusura nei confronti dei migranti e quella opposta di collaborazione.