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domenica 31 dicembre 2023

Nadia Benni – Lo sfregio

Recensione di Antonio ELIA

L’idea di scrivere il romanzo, come Nadia ricorda nella prefazione, nasce dall’esperienza del corso di formazione “Start the change” proposto agli studenti e agli insegnanti dell’ITC Bonelli di Cuneo dall’Aps Micò, una giovane associazione che si occupa prevalentemente dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, e anche di sensibilizzazione e promozione sociale sui temi delle migrazioni e dell’intercultura.

Non a caso, credo, il romanzo è idealmente dedicato “Ai ragazzi che non si arrendono anche quando giunge la notte” e ruota principalmente intorno alla figura di due protagoniste, madre e figlia, Mara e Amma, rappresentanti delle due categorie sociali alle quali il corso era rivolto.

Per inquadrare il romanzo è utile dire che si tratta di una narrazione distopica che, seppure ambientata nel

giovedì 26 aprile 2018

M. Pellegrino recensisce Se No

Da professore di economia a romanziere il passo è lungo. Ma Antonio Elia l’ha tentato - e con successo, senza salti mortali.
Il romanzo fresco di stampa presso l’editrice L’Erudita, Se No, lo mostra chiaramente.
Narra la vicenda di due cinquantenni che scoprono di essere fratelli sui generis: Luigi, figlio di Salvatore e di Maria, in tenerissima età è stato adottato da Luisa, mentre la madre naturale si è risposata con un vedovo che ha un figlio, Tommaso, di cui lei diventa la seconda madre.

mercoledì 4 aprile 2018

IL MIO NUOVO ROMANZO

Lungo una direttrice geografica ben precisa, si snoda una storia densa d’ incertezze e precarietà. All’ indomani della crisi della coltivazione del tabacco nel Salento del secondo dopoguerra, una famiglia di migranti del Meridione tenta di ricominciare nel profondo nord Italia. Molti anni più tardi, i due protagonisti, Luigi e Tommaso, affronteranno un viaggio, reale e metaforico, nella loro terra d’ origine, per recuperare un passato che è stato loro negato. Il ritrovarsi, però, non è privo di conseguenze. Entrambi segnati da un’infanzia drammatica, sapranno spogliarsi, non senza fatica e lacerazioni, dei fardelli e delle resistenze che da sempre li opprimono, trovando l’uno nell’ altro un ancoraggio sicuro e inaugurando una nuova fase delle loro vite. Un romanzo dagli stili continuamente cangianti che indaga a fondo la quanto mai attuale tematica della migrazione. L’ autore narra, attraverso le intricate biografie dei protagonisti, la definizione dell’identità personale, sottolineando quanto siano fondamentali gli affetti e la condivisione in un mondo che tende a sovrastare e annichilire il singolo con la propria crudeltà.

sabato 24 settembre 2016

Recensione di Antonio ELIA

Alla fine l’ho letto ed è stata una delusione. Mi è sembrato di aver perso del tempo. Non voglio essere irriguardoso, perché so quale sia la fatica di scrivere e so anche che un romanzo può essere un discreto romanzo senza essere un capolavoro. Non l’ho trovato neanche discreto. Una vera delusione. Che, comunque, non è stata una scoperta inaspettata. Avevo letto L’amore molesto e, come dicevo nella recensione dell’8 luglio, la scrittura ha, in molti passi, un che di artificioso, di ‘molesto’, che appesantisce la lettura e ne frena la scorrevolezza.

sabato 17 settembre 2016

Recensione di Antonio ELIA

Ci sono diversi motivi per apprezzare questo splendido, ma duro, fosco romanzo.

Innanzitutto il tema: il perturbamento.

Poi la narrazione, lo sviluppo della storia che ti avviluppa in un crescendo di vicende in cui i tipi umani, le loro sofferenze, le malattie che li consumano sono metafore dell’essere e dello spirito umano, ci riguardano da vicino perché trascendono il singolo personaggio, descrivono la condizione umana in sé, al di là del tempo e del luogo in cui la storia è ambientata.

Infine la scrittura.