Recensione di Antonio ELIA
L’idea di scrivere il romanzo, come Nadia ricorda nella prefazione, nasce dall’esperienza del corso di formazione “Start the change” proposto agli studenti e agli insegnanti dell’ITC Bonelli di Cuneo dall’Aps Micò, una giovane associazione che si occupa prevalentemente dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, e anche di sensibilizzazione e promozione sociale sui temi delle migrazioni e dell’intercultura.
Non a caso, credo, il romanzo è idealmente dedicato “Ai ragazzi che non si arrendono anche quando giunge la notte” e ruota principalmente intorno alla figura di due protagoniste, madre e figlia, Mara e Amma, rappresentanti delle due categorie sociali alle quali il corso era rivolto.
Per inquadrare il romanzo è utile dire che si tratta di una narrazione distopica che, seppure ambientata nel





