Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin.
Un
bel libro, un capolavoro. L’ho tenuto lì, nel mio e-reader, troppo a lungo,
diffidente se davvero ne valesse la pena. Sapevo quanto lo avesse apprezzato W.
Benjamin e poi dopo di lui un po’ tutti i grandi scrittori americani postmoderni
che amo, da D.F. Wallace a Don Delillo a T. Pynchon, tuttavia non riuscivo a
decidermi.
Alla fine me lo sono imposto e ne sono stato
ripagato a usura.
