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venerdì 26 gennaio 2024

Leuternia. Cronica di una Gigantomachia del nostro tempo infelice

PRESENTAZIONE

Genesi del romanzo

Un in-folio, quattro pagine a stampa databile alla seconda metà del ‘700 che rinviano a un manoscritto (perduto) del XIV secolo.

Quattro pagine scritte in dialetto rinvenute, insieme a poche altre, in un inutile scartafaccio di un’antica famiglia nel corso delle ricerche per la compilazione della tesi di laurea. Sono rimaste silenti tra le mie carte per emergere dopo molti anni, in occasione di un lavoro di pulizia dell’archivio.

Sembra l’inizio di una cronaca e tale si conferma leggendo anche gli altri in-folio utilizzati come improvvisati contenitori di documenti vari.                                          

lunedì 18 febbraio 2019

Un libro al mese


La Zona è il luogo distopico delle angosce del nostro tempo traslate nell’anno 2050.
La Zona è l’Unione Europea sopraffatta dalle paure, ripiegata su se stessa, che per esorcizzare i suoi fantasmi si è affidata a un governo forte. Per trent’anni il governo delle tre “M” l’ha schiacciata sotto il tallone di un regime autoritario pasciutosi di xenofobia, del culto della sicurezza, di controllo sociale e di controllo delle frontiere.

mercoledì 4 aprile 2018

IL MIO NUOVO ROMANZO

Lungo una direttrice geografica ben precisa, si snoda una storia densa d’ incertezze e precarietà. All’ indomani della crisi della coltivazione del tabacco nel Salento del secondo dopoguerra, una famiglia di migranti del Meridione tenta di ricominciare nel profondo nord Italia. Molti anni più tardi, i due protagonisti, Luigi e Tommaso, affronteranno un viaggio, reale e metaforico, nella loro terra d’ origine, per recuperare un passato che è stato loro negato. Il ritrovarsi, però, non è privo di conseguenze. Entrambi segnati da un’infanzia drammatica, sapranno spogliarsi, non senza fatica e lacerazioni, dei fardelli e delle resistenze che da sempre li opprimono, trovando l’uno nell’ altro un ancoraggio sicuro e inaugurando una nuova fase delle loro vite. Un romanzo dagli stili continuamente cangianti che indaga a fondo la quanto mai attuale tematica della migrazione. L’ autore narra, attraverso le intricate biografie dei protagonisti, la definizione dell’identità personale, sottolineando quanto siano fondamentali gli affetti e la condivisione in un mondo che tende a sovrastare e annichilire il singolo con la propria crudeltà.

venerdì 10 giugno 2016

UNA BARCA COLOR VINACCIA


Una barca color vinaccia. Una barca che trasporta dieci racconti più uno. L’ultimo è quasi un clandestino a bordo, si differenzia dagli altri che sono legati da un filo comune; i primi dieci sono così strettamente legati da quel filo da avere l’aspetto di capitoli di un romanzo. In effetti è quasi un romanzo. Lo è perché, nonostante l’aspetto di storie in sé conchiuse e autosufficienti, i singoli racconti sono parte di una storia più lunga nel tempo e più ampia nello spazio che non si fa fatica a ricostruire.

venerdì 3 giugno 2016

ANDAVAMO LONTANO

 La narrazione è suddivisa in tre parti e illustra le tappe fondamentali della vicenda migratoria italiana del secondo dopoguerra: l'emigrazione proletaria degli anni Cinquanta-Sessanta verso i Paesi della CEE (Parte prima - Settembre andiamo); l'emigrazione intellettuale interna degli anni Settanta-Ottanta sulla direttrice sud-nord (Parte seconda - Lecce-Cuneo solo andata); l'immigrazione straniera in Italia degli ultimi decenni (Parte terza - Vengono da lontano). Il testo combina le vicende legate ai diversi personaggi con i ricordi personali del protagonista, in un rincorrersi continuo di realtà e fantasia amalgamate da un collante comune: le emozioni e i sentimenti dei personaggi.